|
«Per Penne Montegrappa ricavi +42% anche nel 2012» Dal 2010, quando il gruppo Richemont ha ceduto la marca, Giuseppe Aquila è amministratore delegato di Penne Montegrappa e, sotto la sua gestione i risultati sono andati oltre ogni aspettativa. Quali sono state le performance nel 2011? La crescita è stata del 42% rispetto al 2010, grazie alla spinta delle brand extension: orologi, rigorosamente Swiss Made, gemelli e profumi. Un ruolo fondamentale lo hanno giocato le aperture dei punti vendita nei mercati emergenti. Quali sono le vostre previsioni per il 2012? L'esercizio fiscale in corso sarà un anno record per Montegrappa: la previsione è di un ulteriore aumento del 42%. La domanda continuerà a superare la capacità produttiva, che non riusciremo a implementare più di tanto, poichè siamo una vera manifattura, leader nel bespoke, cioè negli strumenti di scrittura unici. Ci parla della penna The Alchemist realizzata con Paulo Coelho? L'abbiamo pensata con lo scrittore brasiliano e ha richiesto due anni di intenso lavoro: è un piccolo oggetto che racchiude tutti i simboli dell'alchimia con alcuni simboli massonici. La penna attrae gli uomini tanto quanto gli orologi... Oltre che dalla forma, l'attrazione dell'uomo deriva anche dalla funzione, e non è solo una mera teoria. Come i segnatempo e le loro complicazioni, anche gli strumenti di scrittura hanno delle peculiarità, a partire da quelli con caricamento a stantuffo. L'amante delle nostre penne vuole conoscere che cosa si nasconde nella realizzazione di un oggetto grande 15 o 20 centimetri. Avete in programma nuove collaborazioni? Il 2012 sarà il centenario della marca e così lo scrittore e professore della Washinghton University Richard Restak, con una nostra penna, ha realizzato un saggio che presenteremo in concomitanza del lancio del modello Brain. © RIPRODUZIONE RISERVATA |
|
|||