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Vacanze sempre più verdi MILANO Il turismo ecologico si muove in senso opposto rispetto al trend generale che riduce le vacanze e taglia il budget. Quest'anno si stima che l'eco-turismo raggiungerà in Italia il record di 11 miliardi mentre le presenze negli esercizi ufficiali delle aree protette arriveranno a 100 milioni. È quanto emerge da un'analisi Coldiretti presentata ieri a Milano, nella sede del Sole 24 Ore, a Milano, in occasione dell'incontro organizzato con il Touring club italiano "Dentro il paesaggio - Agricoltura sostenibile e turismo compatibile". Nel corso della manifestazione sulla questione dell'Imu agricola, il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, ha detto che «se l'acconto di giugno darà luogo a un sovragettito forte, ci sarà la possibilità di abbassare l'aliquota prima del saldo di dicembre». Inoltre Catania ha annunciato che si farà promotore di aggregazioni tra imprese agricole, «se necessario anche con delle norme», diverse dalle cooperative e dalle unioni tra produttori e che «anche in sede di Pac ci saranno incentivi per arrivare all'obiettivo» su cui, non di rado, le associazioni si sono dimostrate oscillanti. Tornando al tema del convegno, «la primavera 2012 - ha sottolineato Sergio Marini, presidente di Coldiretti - conferma il trend di crescita del turismo ecologico con un progressivo aumento del fatturato. Per molti si tratta di una scelta alternativa alle vacanze tradizionali con la possibilità di godere in Italia di 871 tra parchi, oasi e aree protette che coprono il 10% del territorio nazionale». Dai dati emerge che l'attenzione per il paesaggio non riguarda solo gli "ecoturisti puri" nei parchi e nelle aree protette ma coinvolge tutte le principali destinazioni. E risulta che nella scelta di una meta turistica la presenza di bellezze naturalistiche e paesaggistiche incide per il 55%, seguiti da cultura, arte e storia, 49%, relax, 33%, e divertimento, 22%. Per Massimiliano Vavassori, responsabile del Centro studi del Touring club italiano, conferma che «il turismo rurale in Italia è stato, negli ultimi anni, protagonista di uno slancio consistente. Gli agriturismi, che ne rappresentano un po' l'emblema, hanno registrato tra il 2000 e il 2010 un incremento boom degli arrivi del 160% e delle presenze del 111%. E di queste oltre il 50% proviene dall'estero». Secondo una ricerca di Swg, l'interesse per la natura e il paesaggio cresce con l'aumentare del reddito e per i vacanzieri che vivono in città. La meta ideale per le bellezze naturali e per i percorsi naturalistici degli italiani è il Trentino Alto Adige mentre per le città d'arte e il turismo enogastronomico è la Toscana, la Sicilia vince per i prodotti agroalimentari tipici, l'Emilia Romagna per il miglior rapporto qualità e prezzo e la Lombardia si afferma per l'offerta culturale. «Purtroppo – ha detto Franco Iseppi, presidente del Touring club italiano – questo meraviglioso paese è un grande dissipatore del suolo. Il suo consumo è arrivato a livelli insostenibili: c'è il rischio di ridurre l'appeal del nostro paese». A questo proposito, il ministro Catania ha concluso: «È necessario intraprendere una grande battaglia culturale per limitare il consumo del suolo, anzi per invertire il trend. La sosterrò in prima persona, ma si tratta di mettere insieme tante cose e tanti soggetti con competenze specifiche, dalle Regioni ai ministeri». © RIPRODUZIONE RISERVATA
La stima di Coldiretti per il 2012 sul giro d'affari in Italia 100 milioni Presenze di turisti Stima delle presenze negli esercizi ufficiali delle aree protette 20mila Numero aziende agrituristiche Il Touring Club ne conta 16.504 con alloggio e 10mila con ristorante |
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