Dagli ospedali all'ingresso nell'editoria
 del 7 aprile 2012

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Giurista per formazione e imprenditore per vocazione, Giuseppe Rotelli, pavese classe 1945, dalla famiglia di imprenditori da cui proviene eredita almeno tre cose: un patrimonio tutt'altro che irrilevante, la voglia di crescere sempre e l'abitudine a limitare al minimo indispensabile il ricorso al credito bancario.
Così si spiega il percorso del neo azionista di maggioranza di Rcs, entrato nel mondo degli affari nel 1980 e oggi alla testa di una realtà, il gruppo Ospedaliero San Donato, che oggi conta quasi 4mila posti letto in 18 diverse strutture, di cui 17 in Lombardia. L'ingresso nel salotto di via Solferino, tra i soci stabili di Rcs, è del 2006, attraverso la finanziaria di famiglia Pandette con il 5,065% dei diritti di voto; per un posto in cda, però, c'è da aspettare fino al dicembre 2010, dopo le dimissioni di Marco De Luca, entrato in rappresentanza di Pandette occupando il seggio destinato all'azionista di minoranza. Nel 2012, un altro colpo di mano: salva il San Raffaele dal fallimento offrendo 405 milioni di euro.
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