|
La Dior ufficializza Raf Simons al vertice Non si sa perché è accaduto proprio ieri, dopo settimane di rumors e certezze ormai quasi assolute, ma sta di fatto che la Christian Dior ha annunciato finalmente la nomina di Raf Simons come direttore artistico della haute couture, del prêt-à-porter e degli accessori donna. Definendolo, in una nota stringata in cui non c'è neppure un virgolettato di Sidney Toledano, il Ceo del prestigioso marchio parigino, «uno dei più grandi talenti di oggi», in grado di sviluppare «l'iconico stile della maison nel XXI secolo». Da parte sua, lo stilista che ha pianto poche settimane fa a Milano, al termine dell'ultima passerella firmata per il marchio Jil Sander, ha dichiarato che «è con il più grande rispetto per la sua incredibile storia, per la sua inconfrontabile maestria e artigianalità che entro a far parte della magnifica maison Dior». L'attesissimo debutto di Simons arriverà il prossimo luglio a Parigi, con il défilé dell'alta moda, uno dei più attesi del raffinatissimo calendario sotto la torre Eiffel. Gli occhi degli addetti ai lavori saranno tutti puntati su di lui: la maison scommette molto sulla couture soprattutto nei mercati emergenti, dove sono tantissime le signore che possono permettersi di investire migliaia di euro in un abito da sera che magari indosseranno una sola volta. Non a caso nei giorni scorsi Dior ha inaugurato a Taipei il suo più grande flagship store al mondo, progettato dall'estroso Peter Marino. Un inno allo shopping sfrenato che piace tanto nella Grance Cina. © RIPRODUZIONE RISERVATA |
|
|||