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Clienti privati e contract: ricavi +10% da due anni Durante il Salone del mobile di Milano del 2010, Giorgio Armani aveva festeggiato i primi dieci anni della sua linea Armani/Casa inaugurando il grande negozio di via Sant'Andrea al 9, 1.600 metri quadrati nel centro del Quadrilatero della moda. Un traguardo importante: Armani non era già più «lo stilista che si era messo a fare mobili», come lui stesso aveva ironizzato, bensì un creativo che aveva deciso di applicare la sua idea di stile non solo all'abbigliamento ma al living. E che lo aveva fatto con coerenza e una certa lungimiranza, investendo sia nel retail diretto sia nel marketing e nella comunicazione. In questi due anni Armani/Casa, il cui giro d'affari è stimato in circa 40 milioni di euro (su un fatturato 2010 di 1,588 miliardi), ha continuato a crescere a un ritmo superiore ai ricavi generali: nel 2010 e 2011 le vendite di mobili, complementi, cucine e bagni Armani/Casa sono aumentate del 10% (la crescita di gruppo del 2010 sul 2009 era stata del 4,6%) e nel solo 2011 sono stati aperti otto nuovi negozi dedicati, tra cui spiccano quelli di San Paolo, Singapore, Hanghzou e Ghangzhou in Cina, Jakarta (Indonesia) e Miami, inaugurato pochi giorni fa. Armani/Casa ha oggi 29 flagship store nel mondo e 38 shop-in-shop distribuiti in 45 Paesi. Un'altra intuizione dello stilista, a soli due anni dall'esordio nel mondo della casa, è stata quella di fornire un servizio di consulenza, l'Interior Design Studio Armani/Casa, che si rivolge a privati e property developers e può offrire soluzioni personalizzate. Il più recente grande progetto di contract è stato siglato alla fine del 2010 e prevede la realizzazione degli interni e la fornitura degli arredi per la torre World One di Mumbai (117 piani), progettata dallo studio di architettura Pei, Cobb, Freed & Partners su incarico del Gruppo Lodha, proprietario dell'immobile. © RIPRODUZIONE RISERVATA |
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