I gioielli battono la crisi
di Vera Viola del 4 maggio 2012

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Protagonista il gioiello artigianale, anzi "sartoriale". Il Tarì, la cittadella del gioiello di Marcianise, in provincia di Caserta, per dieci giorni l'anno smette i vestiti del centro di produzione e indossa quelli del polo fieristico. Accade da oggi fino a lunedì 7 maggio per l'edizione primaverile di Mondo Prezioso, 37° fiera in 14 anni di attività. Mostra delle nuove tendenze di gioielleria, orologeria, argenteria e oreficeria, con particolare specializzazione sulle produzioni artigianali considerata arma speciale contro la crisi, Mondo Prezioso è anche un'occasione per verificare lo "stato di salute" di uno dei settori più caratteristici del made in Italy: l'oreficeria soffre molto in Italia, mentre i la gioielleria resiste.
Al Tarì le previsioni sono, tutto sommato, positive. Su 45mila metri quadrati del centro e su altri 9.500 all'esterno, presentano le ultime novità le 400 aziende stabilmente insediate al Tarì, e altri 100 espositori esterni, rappresentativi di aziende italiane. Tra cui i marchi Crivelli, Damiani, Cielo Venezia, Recarlo, Comete, Chimento, D Donna, Giorgio Visconti, Mirco Visconti, Gianni Carità, Roberto Giannotti, Mediterraneo, Luce Bianca, Altanus. Per citare i più noti. Espositori provenienti da tutta la penisola: il 51% è del Nord, il 24% del Centro, il 16% del Sud. Il 9% degli operatori proviene anche da Germania e Belgio.
Si attendono 25mila operatori, in linea con l'affluenza della precedente edizione. A ottobre, infatti, Mondo prezioso ha registrato un inaspettato incremento di presenze vicino al 7% rispetto all'edizione primaverile. «È in crescita – dicono al Tarì – l'affluenza di clienti da regioni del centro nord e dalle principali città europee, con nuovi contatti dall'Est Europa».
Sotto i riflettori la produzione artigianale. Perché tale è l'attività del 40% delle aziende presenti stabilmente al Tarì che si occupano di incastonatura, riparazioni, argentatura, restauro, consulenza gemmologica, prototipazione. Attività di assistenza post-vendita e in generale servizi artigianali che di fatto caratterizzano molto l'attività del centro casertano e la sua Fiera. Per dare particolare spessore al lavoro fatto ancora con le mani e su misura, gli operatori casertani parlano delle loro come di produzioni "sartoriali", mutuando il termine, evidentemente, dal mondo dell'abbigliamento. «Nell'era della globalizzazione e della standardizzazione – dice il presidente del Tarì, Gianni Carità – il Tarì sostiene in modo fermo la formula dell'artigianato innovativo che dà massimo risalto alla creatività, all'innovazione tecnologica, al design, all'altissima qualità. Le sole aziende che negli anni passati hanno imboccato questa strada sono riuscite a difendersi. Questo è il vero lusso contemporaneo». Operano in questa direzione strutture da tempo create all'interno del polo campano come il Tarì Design Lab, il laboratorio di creatività che dedica anche ai singoli gioiellieri consulenza per la creazione di prodotti su misura per il singolo punto vendita o cliente finale. Per l'estate 2012 il laboratorio propone policromia, anche in abbinamenti insoliti e azzardati sui fiori, riprodotti su collane, maxibracciali e anelli.
Policromia anche in segno di ottimismo per un comparto che ha dovuto cambiare pelle (il 20% delle aziende casertane era di grossisti di oreficeria che si sono convertiti), mettendo da parte i prodotti industriali, con solo oro (oggi troppo costoso), realizzati con poca invenzione e fantasia. L'Osservatorio del Gioiello del Tdlab, partito un anno fa con una prima indagine condotta su un campione di 100 dettaglianti di tutta Italia, arriva la conferma che l'alta gioielleria, quella innovativa e di alta qualità, è tra le preferenze di acquisto dell'upper class: le gemme preziose hanno fatto registrare +31% nel 2011. Il Tarì, da parte sua, con i suoi 850 milioni di fatturato consolidato anche per il 2011 è una delle realtà economico-produttive che «regge bene». La gioielleria in Campania, tra il 2010 e il 2011 ha fatto registrare il maggior incremento sull'export, il 33,6%, pari a 7,5 milioni di fatturato.
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IN CIFRE



400
Imprese
Quelle localizzate stabilmente all'interno del polo del gioiello il Tarì

850 milioni
Fatturato
Il dato consolidato 2011 delle 400 imprese del Tarì, stabile rispetto al dato del 2010

2mila
Dipendenti
Personale in organico delle 400 imprese localizzate nella cittadella di Marcianise

500
Espositori
Sono gli operatori che partecipano alla Fiera del gioiello "Mondo Prezioso" che ha aperto i battenti stamattina e chiude il prossimo lunedì 7 maggio