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Alenia vara la flessibilità modello Fiat NAPOLI I vertici di Alenia Aermacchi tornano dal salone aereonautico di Farnborough con ordini per circa 900 milioni e una buona notizia: nella notte tra giovedì e ieri, i responsabili del personale della controllata Finmeccanica e i sindacati hanno sottoscritto l'accordo di secondo livello che apre le porte a 18 se non addirittura 21 turni settimanali, a un'organizzazione del lavoro di sei ore per sei giorni e a una razionalizzazione dei criteri di calcolo del premio di risultato. L'intesa, frutto di dodici ore ininterrotte di trattativa, in un certo senso ha un valore aggiunto: ha firmato anche la Fiom, sindacato che in altre circostanze (una su tutte la vertenza di Fiat Pomigliano) s'è messo di traverso di fronte a soluzioni analoghe. Non è un caso se, alla vigilia, qualcuno temeva l'eventualità di un accordo disgiunto. Ipotesi scongiurata. Da qui a tutto il 2014, per un periodo di due mesi, si potrà far ricorso settimanalmente «fino a un massimo di sei giornate, di sabato in regime di comandata individuale di straordinario». Per un periodo massimo di quattro mesi, poi, si potrà ricorrere a «18 turni settimanali con utilizzo di prestazioni straordinarie al sabato». In questo caso, ogni dipendente dovrà lavorare obbligatoriamente per almeno due sabati al mese, mentre i rimanenti due saranno facoltativi (e quindi non soggetti alle speciali indennità previste). Proprio i 18 turni, nel caso di Fiat Pomigliano, rappresentarono uno dei punti di frattura tra Fiom e il resto dei confederali. L'accordo approvato l'altra notte va addirittura oltre Pomigliano: «Per esigenze di carattere strutturale – si legge nel testo – superiori ai quattro mesi», legate «alla necessità di sviluppare adeguati volumi produttivi» azienda e sindacati potranno concordare, oltre che i 18 turni settimanali «con riposi compensativi a scorrimento» anche «turni aggiuntivi che abbiano le stesse caratteristiche». Si aprono insomma le porte anche alla possibilità dei 21 turni di fronte a particolari picchi di commesse. Che potrebbero registrarsi già da qui a qualche mese: da Farnborough Alenia porta a casa ordini per 32 Atr e cinque Superjet. Il programma militare C-27J punta sul recupero di vecchie commesse americane e nuovi clienti in Africa. Senza contare la domanda crescente di Boeing 787. Da segnalare, poi, «la possibilità di introdurre una specifica turnistica articolata su sei giorni lavorativi di sei ore, dal lunedì al sabato (6x6)». Il nuovo contratto di secondo livello crea insomma i presupposti per assecondare scenari di mercato in espansione. E in più fa ordine sul versante del premio di risultato: fino a ieri nella controllata Finmeccanica l'incentivo veniva distribuito attraverso 141 diverse fasce. Ora si passa al modello unitario: il 40% del valore del premio sarà agganciato alla performance dell'azienda e il 60% a quello del singolo stabilimento. Il valore massimo del premio per il 2012 aumenta inoltre a 2.700 euro, per il 2013 sale a 3.000 euro fino ad arrivare a 3.300 euro nel 2014. Per l'ad Giuseppe Giordo, «l'intesa raggiunta rappresenta un ulteriore e importante tassello nell'attuazione del piano di rilancio. Apprezzo molto – ha aggiunto il capoazienda – il senso di responsabilità mostrato da tutte le organizzazioni sindacali». Il pensiero va subito a Fiom, la cui adesione non era scontata. Massimo Masat, coordinatore dei metalmeccanici di Cgil per l'universo Finmeccanica, esprime un «giudizio positivo» sull'esito della trattativa perché «valorizza il ruolo negoziale delle rsu e risponde alla necessità di rilanciare la politica salariale all'interno del gruppo». E poi propone a Fim e Uilm di «concordare assemblee unitarie» e quindi «definire, sempre unitariamente, la consultazione referendaria sull'intesa stessa». Marco Bentivogli di Fim si augura che adesso siano superate «le incertezze del piano strategico». Dalle fila dello stesso sindacato, Giuseppe Terracciano plaude alla nuova flessibilità, «necessaria per poter competere sui mercati internazionali». Per Giovanni Contento, segretario di Uilm, «l'intesa in questione guarda effettivamente al consolidamento e alla crescita industriale e occupazionale di Alenia Aermacchi». Gli fa eco Pino Russo della segreteria campana che saluta «la sintesi del lavoro unitario di tutte le parti per centrare il risanamento dell'azienda». Lavoro che è andato ben oltre certi vecchi steccati ideologici. © RIPRODUZIONE RISERVATA |
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