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Premiata la scelta Mango di ridurre i prezzi del 20% Sabato 7 luglio fuori dal negozio Mango di via Vittorio Emanuele a Milano c'era la fila ancor prima dell'apertura: scene da primo giorno di saldi a cui, specie in quest'ultima tornata di svendite, la clientela si è lasciata andare con parsimonia. La crisi, tuttavia, pare non abbia varcato le porte degli store Mango, anzi: sarà che il noto brand catalano – che ha chiuso il 2011 con un fatturato di 1.408 milioni di euro, in crescita dell'11% – ha scelto, per il 2012, di abbassare del 20% circa il prezzo sul cartellino, a parità di qualità dei prodotti; sarà che l'azienda ha deciso di riorganizzare i propri store sulla scia dell'ampliamento della propria offerta di prodotto, ma i risultati del primo semestre 2012 sono più che soddisfacenti. Se le vendite sono cresciute del 30% a livello mondiale, l'Italia registra cifre più alte: negli scorsi sei mesi sono aumentate del 40% e le vendite like for like relative alla collezione P-E 2012 hanno fatto segnare un +60%. Numeri che fanno ben sperare: «Pensiamo di chiudere l'anno con una crescita del 30% – ha detto Enric Casi, direttore generale di Mango –; nel 2010 il presidente Isak Andic ha posto come obiettivo quello di raddoppiare il fatturato in 4 anni: credo che a questi ritmi ce la faremo». Il segreto di questo successo? Una buona dose di creatività – quella dei team stilistici, che lavorano nell'Hangar, edificio nei pressi di Barcellona dove vengono sviluppati tutti i concept Mango – e la capacità di stare al ritmo serrato delle esigenze della clientela: «Offriamo un total look che spazia dalla quotidianità, e l'ufficio è un segmento che in Italia incide sul fatturato di uno store per circa il 15%, al tempo libero, fino alle occasioni più chic». La collezione A-I 2012/13, che ha appena sfilato, è chiara espressione di questo concetto: giacche lunghe e abiti da sera con maxi spacco, cuissard a metà coscia e gilet di pelliccia. Il portfolio di Mango è destinato ad ampliarsi ulteriormente: il 10 agosto arriverà in Italia, con un piano dedicato nello store di Vittorio Emanuele a Milano, la linea H.E, una collezione uomo casual e sofisticata allo stesso tempo e, inoltre, nei prossimi mesi verrà rafforzata la presenza della linea Mango Touch, una collezione di accessori alla moda il cui canale distributivo sarà strutturato in negozi ad hoc. A livello mondiale Mango lancerà entro i prossimi due anni due linee, dedicate ad altrettanti segmenti chiave: beachwear, lingerie e sport; moda giovane. Uno dei fattori decisivi legati al successo di Mango è senza dubbio la rete di distribuzione che conta oltre 2.400 punti vendita, tra quelli gestiti direttamente e quelli in franchising, ed è in continua espansione: nella prima metà del 2012 sono stati inaugurati 92 store; nei prossimi sei mesi dovrebbero aprire i battenti altri 150 punti vendita in tutto il mondo. Dei 140 milioni di euro che l'azienda ha inserito nel budget 2012 alla voce investimenti, la maggior parte viene dedicata proprio al rinnovamento degli store. L'Italia rappresenta il 2% del fatturato del gruppo; l'obiettivo di Mango – che sul territorio conta 22 store, di cui 11 di proprietà, e 43 corner – è quello di essere presente in tutte le città con oltre 100mila abitanti con 20 aperture entro fine anno. La piazza principale continua a essere la Spagna (18%), seguita da Francia (10,5%), e Turchia (9,1%). Tra i mercati chiave spiccano anche Germania e Russia, ma attualmente gli occhi sono puntati sulla Cina: «Incide sul giro d'affari per il 4% – conferma Casi –, percentuale che potrebbe moltiplicarsi esponenzialmente nei prossimi anni e gli attuali 200 punti vendita dovrebbero diventare mille a medio termine. In loco abbiamo anche un centro di distribuzione che si aggiunge a quello spagnolo e a quello di Hong Kong e serve la Cina anche con riassortimenti». Nei piani dell'azienda c'è anche il web: nel 2011 Mango ha venduto prodotti online per un valore di 36,2 milioni di euro (+72% rispetto al 2010), cifra che punta a duplicare nell'anno corrente sia attraverso il portale mango.com sia con l'apertura di concessioni sulle migliori piattaforme di shopping su internet. © RIPRODUZIONE RISERVATA 30% Previsione di crescita 2012 A livello mondiale con due nuove linee: lingerie e moda giovane 1,4 miliardi Fatturato 2011 di gruppo In aumento (+11%) anche grazie all'ampliamento dell'offerta |
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